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Sab10242020

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Organico potenziato della scuola in FVG. Parte (con qualche dubbio)

Organico potenziato della scuola in FVG. Parte (con qualche dubbio)

Trieste – È imminente l’attuazione del decreto emanato dall’Ufficio Scolastico Regionale lo scorso 22 ottobre che prevede l’organico di potenziamento - con la sospirata immissione in ruolo - secondo “La buona scuola”: gli istituti del Friuli Venezia Giulia vedranno i loro organici “potenziati”, come prescrive la legge 107/2015 nell’ambito dell’autonomia scolastica.

Ma le polemiche, le previsioni e le critiche del provvedimento tanto atteso non si fanno desiderare.

Numeri e province. 1.250 sono i docenti che entreranno in ruolo nella fase C della riforma. Arriveranno anche da fuori regione e saranno così ripartiti (fonte USR):

  Docenti (lingua slovena) Docenti sostegno   Totale provincia
  Primaria I°grado  II°grado Primaria I°grado II°grado  
Gorizia  60 (5) 14(2)  93(6)  4  5  5  181
Pordenone 107 (0) 22(0)  96(0) 11  6  3  245
Trieste  85 (11) 51(5) 120(12)  7  4  7  274
Udine 188 (3) 85(1) 238(0 19 11  9  550
TOTALE 440 (19) 172(8) 547(18) 41 26 24 1.250

L’organico è distribuito per ambiti territoriali secondo il fabbisogno individuato dal sistema informativo del MIUR. Ma qui cominciano le note dolenti evidenziate dal sindacato scuola CGIL, in primo luogo perché le assunzioni su scala nazionale sono di 55.000 unità a fronte delle 100.000 previste nelle tre fasi e delle 130.000 di cui ci sarebbe effettiva necessità.

Le critiche. Su quello che già quest’estate venne definito il “bluff dell’organico potenziato”, un comunicato della CGIL-FVG - secondo il segretario regionale Adriano Zonta e quello provinciale udinese Natalino Giacomini - rileva come una percentuale consistente dei posti previsti potrebbe non essere affettivamente assegnata. Il motivo è che il governo ha adottato dei criteri che non tengono conto dei bisogni effettivi e specifici dei singoli istituti perché tutto dipenderà dalla disponibilità effettiva delle graduatorie a esaurimento e non dal piano dell’offerta formativa elaborato dalla scuola.

In altre parole: se le varie scuole avanzeranno delle richieste, queste saranno evase soltanto se nelle graduatorie vi saranno docenti disponibili. Una scuola potrebbe richiedere un insegnante di lingue e vedersi arrivare un insegnante di storia dell’arte. Non solo: se il docente individuato dovesse risultare già chiamato in altro istituto, per legge il suo posto non potrebbe essere coperto da un supplente.

Questa è la principale tra le criticità del sistema elaborato dal Miur, perché potrebbe mettere in dubbio l’efficacia del provvedimento tanto atteso da studenti, docenti, genitori e presidi; tanto più che alcune progettualità già avviate fanno affidamento proprio sull’arrivo di docenti specializzati in determinate discipline.

Un altro punto debole riguarda la scuola dell’infanzia che non è compresa nei provvedimenti di assunzione relativi alle fasi B e C. Ciò avrebbe una ricaduta negativa sulle sostituzioni per malattia degli insegnanti e sulle richieste di allungamento dell’orario da parte dei genitori, come sarebbe loro diritto.

Inoltre rimane il dubbio che i posti assegnati alle scuole slovene e bilingui possano non garantire la copertura necessaria.

Cosa accadrà. La pubblicazione delle tabelle con i posti disponibili, divisi per classe di concorso, prevede che i dirigenti avanzino le richieste dei docenti di cui abbiano bisogno. Quindi le proposte di assunzione saranno inviate ai precari inseriti nelle Gae. Questi dovrebbero riceverle entro la fine del mese in corso con l’indicazione della provincia (e non della sede di lavoro) e avranno 10 giorni di tempo per l’accettazione online delle proposte. Chi non accetterà non sarà immesso in ruolo e sarà cancellato dalle Gae. Nel caso in cui il docente che riceve la proposta non possa assumere l’incarico perché titolare di una supplenza già assunta per l’anno scolastico in corso, l’immissione è in ogni caso garantita e rimandata al 1° settembre 2016.

Ancora una volta le scuole sono chiamate alla prova dei fatti per verificare in che misura e come quanto teorizzato dalla riforma potrà avere un’applicazione adeguata alle richieste di una realtà articolata e complicata come quella del mondo della scuola.

[Roberto Calogiuri]
 

"Punto di incontro" a Pordenone per orientare gli studenti a pianificare il proprio futuro

Pordenone - Oltre 80 incontri già quasi tutti esauriti, 50 espositori tra cui importanti aziende del territorio, più di 4.300 studenti delle scuole superiori registrati, 6.000 visitatori complessivamente attesi: sono questi i numeri dell’8ª edizione di Punto di Incontro, la fiera dedicata all’orientamento, formazione, lavoro in programma alla Fiera di Pordenone giovedì 5 e venerdì 6 novembre.

Destinatari della manifestazione organizzata da Pordenone Fiere, Fondazione Crup e Ufficio Scolastico Regionale, sono, da una parte, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, neo diplomati o laureati, adulti alla ricerca di reinserimento nel mondo del lavoro o di specializzazione; dall’altra il mondo delle imprese e della formazione.  

È questo un progetto importante con una forte valenza sociale attorno al quale si sono strette figure istituzionali di riferimento del territorio che compongono il Comitato Organizzatore di Punto di Incontro 2015: Pordenone Fiere, Fondazione Crup, Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, CCIAA di Pordenone, Centro Regionale di Orientamento di Pordenone, Comune di Pordenone, Consorzio Universitario di Pordenone, O.G.G.I. Pn, Polo Tecnologico di Pordenone, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Unione Industriali di Pordenone; ai lavori ha partecipato anche la Consulta provinciale degli studenti di Pordenone.

Una rete di soggetti impegnati nell’organizzazione e nella promozione della manifestazione e che ne condivide gli obiettivi: orientare gli studenti a pianificare il proprio futuro mediante una scelta corretta e ponderata dei diversi percorsi formativi e professionali; formare i giovani affinché diventino cittadini informati e partecipi della vita sociale, scoprire tutte le possibilità per trovare il primo lavoro o una nuova occupazione sfruttando le opportunità che le nuove regole del mondo del lavoro offrono.

“In un momento come quello che sta vivendo la nostra società ed in particolare Pordenone e il suo territorio, ritengo molto importante che la Fiera di Pordenone sostenga con una sua manifestazione il mondo della formazione e del lavoro – il commento di Pietro Piccinetti amministratore delegato di Pordenone Fiere - Diamo anche noi un contributo a coloro che stanno cercando ricollocamento o ai giovani che vorrebbero entrare nel mondo del lavoro. Dare impulso all’economia e quindi creare lavoro è uno degli obbiettivi di Pordenone Fiere. La presenza di aziende, istituzioni, enti, raccolti attorno a questa manifestazione  non può che riempirci di orgoglio e rafforzarci nel nostro proposito”.

"La formazione dei ragazzi e la loro crescita personale e professionale è un tema centrale della nostra società, per questo abbiamo voluto riproporre in qualità di co-organizzatori 'Punto di Incontro' -  commenta Lionello D'Agostini, presidente della Fondazione Crup  - Si tratta inoltre di un evento che, mettendo in rete giovani, realtà scolastiche di diverso livello, istituzioni ed enti territoriali, promuove la coesione sociale, fattore fondamentale per lo sviluppo delle comunità”.

Punto di Incontro propone una formula innovativa che non solo permette l’incontro tra giovani, aziende e mondo formativo, ma accresce il suo valore grazie a momenti di confronto ed approfondimento offerti ai visitatori. Quasi tutti esauriti, soprattutto nelle due mattinate, i posti per partecipare agli oltre 80 appuntamenti in programma tra workshop, convegni, incontri diretti, dimostrazioni pratiche su argomenti legati alla formazione e al lavoro, focus su servizi a favore dei giovani imprenditori, artigiani, approfondimenti su start-up e innovazione, incontri e colloqui di lavoro, presentazioni aziendali e azioni di recruting.

Ecco alcuni dei temi proposti: presentazioni di facoltà, master e servizi delle sedi universitarie e di corsi post diploma (Università di Udine, Padova, Venezia, Trieste, consorzio Universitario di Pordenone Bocconi di Milano, Accademia delle Belle Arti, IULM di Milano, Istituto Tecnico Superiore Kennedy), colloqui introduttivi alle diverse professioni a cura degli ordini professionali (ingegneri, architetti, medici chirurghi e odontoiatri, infermieri, chimici, avvocati, commercialisti, psicologi, tecnici di radiologia medica, periti industriali), consigli su come compilare un C.V., come affrontare un colloquio di lavoro, come presentarsi e cercare lavoro on line, questionari orientativi per la scelta
dell’università a cura del Centro Regionale di Orientamento, possibilità e vantaggi per giovani imprenditori, per chi vuole lavorare all’estero, informazioni sui contratti di lavoro e vere e proprie presentazioni aziendali di importanti aziende del territorio in cerca di nuove professionalità come Danieli spa, Eurosystem e Rosa spa; sono presenti tra gli espositori anche Lima spa e BCC Pordenonese.

Evento nell’evento ritorna il TALENT MATCHING,  incontro diretto tra aziende e possibili candidati, che permette alle imprese di trovare in modo semplice ed efficace la figura professionale adatta alle proprie esigenze. Le aziende aderenti al servizio hanno fornito una presentazione e un profilo o una lista dei profili che stanno ricercando, le informazioni sono state  inserite nel sito web della manifestazione Punto di Incontro dove i candidati hanno potuto consultare i profili e scegliere le aziende a cui presentarsi inviando il proprio curriculum vitae. I colloquio con i candidati confermati dalle aziende  si terranno durante Punto di Incontro.

Un convegno che farà il punto sulle tendenze del mercato del lavoro inaugurerà ufficialmente la manifestazione: gli organizzatori di Punto di Incontro porteranno il loro saluto in apertura dell’incontro dal titolo “Futuri scenari economici e nuove opportunità – cambiare approccio alle scelte formative e professionali” a cura del Centro Orientamento Regionale in programma giovedì 5 novembre alle ore 9.30 in Sala Convegni Zuliani.

La presentazione FACE4JOB, la prima piattaforma digitale indipendente che riproduce le logiche del processo di recruitment.

Un modo completamente nuovo per cercare lavoro” in programma venerdì 5 novembre alle ore 14.00 porterà a Pordenone Alessio Romeo il creatore di questo social network che fa incontrare domanda e offerta di lavoro. Un concerto della scuola di Jazz del Conservatorio Tartini di Trieste chiuderà invece la manifestazione venerdì 6 novembre alle ore 16.00.

Hanno aderito alla manifestazione oltre 4300 studenti delle scuole superiori di Veneto e Friuli (+15% rispetto alla scorsa edizione) che arriveranno in fiera nelle due mattinate di manifestazione con le loro classi: 2.700 provengono dalle scuole del Friuli Venezia Giulia e più di 1600 dalla provincia di Pordenone.  

Questo tipo di pubblico rappresenta la maggioranza dei visitatori complessivi di Punto di Incontro (nel 2014 sono stati circa 6.000) ma la manifestazione è anche un punto di riferimento per adulti in cerca di ricollocamento o specializzazione professionale e studenti universitari o laureati.

A Punto di Incontro 2015 partecipano 50 espositori presenti con uno stand o come organizzatori di incontri diretti, workshop e seminari per offrire ai visitatori informazioni, consigli e aiuto nella difficile fase della scelta del percorso formativo o professionale oppure selezionare nuove figure professionali da inserire nella propria struttura.
 

Orario dalle 9.00 alle 17.00. Ingresso gratuito. Padiglione 5. www.incontropordenone.it

IDR Imago finanzia la formazione degli studenti dell’Università di Udine con due premi di laurea

L’Istituto di diagnostica radiologica IDR Imago di Udine promuove due premi di laurea del valore di 1.500 euro lordi destinati, rispettivamente, a laureati triennali, entro il 31 luglio 2016, e laureati magistrali, entro il 31 luglio 2017, dell’Università di Udine. In particolare, il premio di laurea triennale sarà assegnato per una tesi dedicata a “Forme di integrazione tra pubblico e privato nella sanità”. Il premio di laurea magistrale riguarderà invece una tesi dedicata ai “Ruoli dell’innovazione nell’organizzazione degli accessi alla diagnostica specializzata”.

Nel corso dell’incontro con Emilia Pilati di IDR Imago, il rettore Alberto F. De Toni ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa dell’Istituto udinese«volta a valorizzare il lavoro di studio e ricerca dei laureati dell’ateneo». l premi di laurea triennale e magistrale promossi da Idr Imago, rientrano, in particolare, rispettivamente nelle categorie di premi “Investire in cultura” e “Premiare l’eccellenza” che l’Ateneo di Udine può avviare grazie al sostegno di enti e imprese interessate.

«Siamo felici di aver promosso quest’iniziativa insieme all'Università di Udine– ha dichiarato Emilia Pilati, titolare dell’istituto di radiologia IDR Imago –, un'occasione in più per sostenere nuovi giovani talenti. Riteniamo sia fondamentale per noi imprenditori non dimenticarsi di investire nel campo della conoscenza e della ricerca, in quanto rappresenta il futuro della nostra società, nonché dell’economia. Siamo impazienti di poter conoscere i due valorosi laureandi che sapranno aggiudicarsi il premio, auspicando che quest’ultimo possa rappresentare per loro un incentivo per continuare ad approfondire le proprie conoscenze».

Il premio di laurea “Idr Imago Udine - 2016” per laureati triennali è finalizzato alla copertura, anche parziale, dell’iscrizione a un percorso di laurea magistrale o ad altri corsi professionalizzanti attivi presso l’ateneo friulano. Per le lauree delle professioni sanitarie il premio sarà erogato anche qualora il percorso professionalizzante o la laurea magistrale non siano attivati a Udine. Vi possono concorrere tutti coloro che hanno conseguito o conseguiranno una laurea triennale, dedicata a “Forme di integrazione tra pubblico e provato nella sanità”, presso l’università di Udine, entro il 31 luglio 2016. Le domande e relativi allegati dovranno pervenire entro venerdì 29 aprile 2016.

Al premio di laurea “Idr Imago Udine - 2017” per laureati magistrali possono concorrere tutti coloro che hanno conseguito o conseguiranno una laurea magistrale, dedicata ai “Ruoli dell’innovazione nell’organizzazione degli accessi alla diagnostica specializzata”, entro il 31 luglio 2017. Le domande di partecipazione e relativi allegati dovranno pervenire entro venerdì 28 aprile 2017.

Bandi, informazioni, scadenze e modalità di partecipazione sono disponibili online all’indirizzo http://www.uniud.it/it/didattica/area-servizi-studenti/servizi-studenti/borse-di-studio-e-premi-di-laurea-nuovo/premio-di-laurea-idr-imago-udine-anno-2016-investire-in-cultura.

 

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