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Ven02222019

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

FAImarathon: partecipa alla Giornata FAI d’Autunno con iniziative in tutta la regione

FAImarathon: partecipa alla Giornata FAI d’Autunno

FVG - Domenica 16 ottobre 2016l’appuntamento è con la quinta edizione di “FAImarathon – Partecipa alla Giornata FAI d’Autunno e scopri centinaia di luoghi in tutta Italia con visite a tema”,evento nazionale ideato cinque anni fa grazie alla collaborazione con Il Gioco del Lotto e realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”,attiva fino al 31 ottobre.

Una passeggiata culturale nell’Italia più bella che, grazie ai 150 itinerari tematici proposti dai giovani del FAI - da percorrere liberamente,senza punti di partenza o arrivo, per intero o solo in parte, da soli o in compagnia - e alle visite a contributo libero a cura dei volontari della Fondazione,permetterà di vivere una giornata da “turisti a casa nostra”, emozionante e imprevedibile, alla scoperta di più di 600 luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.

In Friuli Venezia Giulia, il FAI proporrà aperture speciali a come a Clauzetto (PN) con un itinerario inedito tra aperture esclusive, percorsi naturalistici, preziosi ritrovamenti recenti e perle d'arte e storia alla scoperta del “Balcone sul Friuli”. A Gorizia, con “Il Percorso del Moderno”, itinerario alla scoperta del rinnovamento della città dopo la Prima Guerra Mondiale, quando l’arrivo dell’architettura razionalista trasformerà il paesaggio urbano dall’ecletticismo asburgico.

A Trieste, con l'itinerario “Dalla Triade Capitolina al culto di San Giusto” alla scoperta delle vestigia romane presenti in città, dai sotterranei che conservano i resti del propileo alle mura quattrocentesche, alle chiese presenti sul colle, ed infine ad Udine, con l'itinerario “Storie di famiglie e palazzi lungo le rogge”, che condurrà il visitatore in residenze private, luoghi ricchi d'arte, storia e fascino.

Partecipare il 16 ottobre a questa Giornata FAI d’Autunno consentirà ai cittadini del Friuli Venezia Giulia e ai turisti di riappropriarsi del patrimonio del territorio in modo spontaneo e coinvolgente. Palazzi, chiese, cortili, luoghi spesso inaccessibili al pubblico, a volte poco conosciuti, apriranno le loro porte e si sveleranno agli occhi del pubblico.

Tante inoltre le iniziative collaterali organizzate insieme alle comunità locali per valorizzare grotte, musei e piccoli esercizi commerciali vicini ai percorsi promossi dal FAI, in una logica di sistema.

Qui di seguito vi alleghiamo gli orari:a Clauzetto (PN)  - orario 10.00-16.00 (per i dettagli dei singoli beni si rimanda all’allegato) Organizzato dal Gruppo FAI Giovani di Pordenone con la collaborazione della Delegazione FAI di Pordenone, la FAImarathon propone “Alla scoperta del Balcone del Friuli”, un itinerario inedito attorno a Clauzetto, perla della val Cosa da cui nelle giornate più limpide si può vedere dalle coste dell’Alto Adriatico fino ai Colli Euganei.

Cinque i beni aperti, di cui uno esclusivo per i Soci FAI: la Chiesa parrocchiale di San Giacomo, la Pieve di San Martino d'Asio, l’Oratorio di San Paolo, l’Oratorio di San Giuseppe, la Casa di famiglia di Odorico Politi. 

Inoltre un percorso naturalistico tra antichi lavatoi e fontane; due eventi speciali; e ancora: piatti della tradizione, artigianato locale …

Gorizia – orario 10.00-17.00 (per i dettagli dei singoli beni si rimanda all’allegato) Promosso dalla Delegazione FAI di Gorizia, l’itinerario “Il Percorso del Moderno” porta alla scoperta del modernismo italico che ha caratterizzato la ricostruzione della città dopo le cannonate della primo conflitto mondiale.

Il percorso si snoda dalla Casa Balilla progettata da Umberto Cuzzi costruita sul sito dell’ex Villa Ritter che ora ospita l’Istituto d’Arte Max Fabiani, per proseguire con il Palazzo Postale di Angelo Massoni e la Camera di Commercio, trasformata dall’intervento di Roberto Cristofori nel 1930. Prosegue poi con la Casa G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) di Largo Culiat, occupata oggi dall’Istituto Comprensivo Vittorio Locchi, per concludere con un edificio privato, Villa Perco progettata da Umberto Cuzzi. Da segnalare che il percorso prevede un passaggio transfrontaliero in Slovenia a Nova Gorica, dove esaminare il plastico in bronzo della nuova città conservato nel Palazzo Municipale.

Trieste – orario 10.00-17.00 (per i dettagli dei singoli beni si rimanda all’allegato) “Dalla Triade Capitolina al culto di San Giusto” è il titolo dell’itinerario, organizzato dal Gruppo FAI Giovani di Trieste in collaborazione con la Delegazione FAI di Trieste, che connette vari luoghi della zona cittadina testimone dei primi insediamenti umani: il colle di San Giusto. 

Tre i luoghi aperti a tutti – l’Orto Lapidario e Giardino del Capitano; il Lapidario Tergestino, la Chiesetta di San Michele al Carnale – e, solo per il soci FAI il Battistero e Campanile della Cattedrale di San Giusto.  Il percorso spazia dai sotterranei con i resti dei più importanti edifici romani della città, alle mura quattrocentesche.

Udine – orario 10.00-16.00 (per i dettagli dei singoli beni si rimanda all’allegato) “Storie di famiglie e palazzi lungo le rogge di Udine” è il titolo del percorso proposto dal Gruppo FAI Giovani di Udine in collaborazione con la Delegazione FAI di Udine, che racchiude in sè tutto il fascino e l'attrazione che riservano i saloni da ballo, le stanze affrescate e le storiche di famiglia che si perdono nei secoli.

Porta Torriani, Palazzo Clabassi (sede attuale della Soprintendenza udinese), Palazzo Lovaria (unica residenza privata visitabile della Faimarathon) con i suoi saloni affrescati, Palazzo Antonini Mangilli del Torso (sede del CISM), maestoso palazzo che domina parte di piazza Garibaldi e Palazzo Giacomelli, attuale sede del Museo Etnografico del Friuli, esempio di architettura d'impianto più recente e direttamente affacciata su uno dei pochi tratti di roggia ancora visibili all'interno della città, i beni collegati dall’itinerario.

Intervista al regista Stephen Fingleton del film The Survivalist

Intervista al regista  Stephen Fingleton del film The Survivalist

Trieste - La quarta giornata del Trieste Science Fiction Festival, che si svolge a Trieste dal 3 al 8 novembre, aveva in programma il debutto di un regista irlandese di cui sentiremo sicuramente ancora parlare, Stephen Fingleton, col suo primo lungometraggio intitolato “The Survivalist”, in concorso per i premi Asteroide e Melies d’Argent di questa edizione.

Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo e rivolgergli qualche domanda.

Da dove viene l’idea del film?

Da un documentario americano intitolato Collapse, che racconta di una società troppo legata alla produzione e al consumo di combustibili fossili e petrolio e che, una volta esaurite totalmente, la mette seriamente in crisi portandola al declino fino alla sua graduale scomparsa. Mi sono immaginato nella mia testa le possibili conseguenze e le reazioni delle persone.

E così ha deciso di trasferire le risposte ai suoi quesiti sui tre personaggi.

Tre personaggi molto diversi tra loro che creano una serie di reazioni molto variabili, a seconda della difficoltà da affrontare. Mi sono chiesto quali sarebbero state le possibili reazioni in determinate situazioni di pericolo, anche mortali. Capire fino a che punto si può spingere l’essere umano pur di sopravvivere.  

Tre personaggi per tre attori sconosciuti ma straordinari. Immagino li abbia scelti lei.

Ho fatto leggere e poi rileggere lo script a vari attori davanti ad una platea prima di scegliere. Martin McCann, Olwen Foueré e Mia Goth si sono rivelati tre attori eccezionali e molto collaborativi. Devo anche aggiungere che mi piace interagire con gli attori, chiedendo loro cosa ne pensano e magari chiedendo suggerimenti su eventuali modifiche allo script secondo il loro modo di sentire ed esprimersi.

Un film che, a mio avviso, ha i suoi punti di forza nella psicologia dei rapporti umani e nel fatto di non essere descrittivo ma di lasciare aperto il racconto e quindi di trattenere lo spettatore in un crescendo di suspance e profondo turbamento.

Sì, i personaggi ed i rapporti umani che si instaurano tra loro e tra loro e l’ambiente esterno rappresentano il fulcro del film. È attraverso i loro comportamenti, sempre mutevoli e adattabili a seconda della situazione, che intuiamo fin dove è capace di spingersi l’essere umano in caso di vita o di morte. Per quanto riguarda la suspance e l’incertezza dell’intera storia, metà dell’opera è senz’altro dovuta al sonoro. Pensi che tutti i suoni che ha sentito durante il film sono stati registrati e montati dopo aver girato le scene. È stato molto strano, soprattutto all’inizio, girare le scene e non sentire altro che silenzio, un silenzio profondo e naturale cui non siamo abituati. Aver ricreato dei suoni tanto reali, a volte spaventosi, beh, io credo che questo difficile lavoro di post-produzione abbia aumentato molto il valore e la drammaticità del film stesso.

Dopo il successo di critica e pubblico al Festival di Tribeca, ha già in mente il suo prossimo film?

Sinceramente non ne ho idea. Magari mi farò ispirare di nuovo da un altro documentario, (sorride n.d.r.)

Vicino/lontano: osservare criticamente il mondo per capire come sta cambiando il nostro tempo

Vicino/lontano: osservare criticamente il mondo per capire come sta cambiando il nostro tempo

Udine - Imparare a pensare per non farsi trovare impreparati al cambiamento. Una esortazione a riappropriarsi delle capacità critica, ad osservare il mondo. Dall'Universale al particolare in undici giorni di incontri, eventi, dialoghi, lezioni magistrali, tavole rotonde, spettacoli, proiezioni, stage e percorsi espositivi.

La decima edizione di vicino/lontano, presentata alla stampa il 17 aprile, a casa Cavazzini a Udine, privilegia l’ancoraggio forte ai problemi e ai temi del nostro tempo, alle mutazioni profonde che caratterizzano le vite di tutti e si chiede come sia il mondo qui ed ora.

Grazie ad un cartellone denso di oltre 100 appuntamenti, dall’8 al 18 maggio, Udine con il suo centro storico si aprirà ai temi forti, alle criticità ma anche delle opportunità del nostro tempo: per capire come e perché stanno cambiando le nostre vite di cittadini globali sotto il profilo economico, politico, culturale, psicologico.

Nato sotto il segno di Tiziano Terzani, quindi con una biografia esemplare per capacità di stare nel mondo come osservatore professionale e al mondo semplicemente come essere umano, il festival Vicino/Lontano, nelle sue molte traiettorie, si è arricchito in questi dieci anni attraverso le collaborazioni coltivate con soggetti culturali del territorio e di molte altre latitudini.

E, soprattutto, si è evoluto e ripensato di anno in anno, cercando di stare al passo con le trasformazioni sempre più veloci del mondo.

"Scegliendo una tematizzazione legata ai mutamenti globali e locali che investono concretamente le nostre vite - spiegano i curatori di Vicino/Lontano - abbiamo cercato di interrogarci sul mondo attraverso confronti stringenti con molti protagonisti della cultura e più in generale della società globale del nostro tempo".

Ad aprire il festival, l'8 maggio, alle 19.30, nella chiesa di San Francesco, sarà un prestigioso e complesso evento musicale, una produzione commissionata da vicino/lontano.

Il debutto, in prima assoluta, di “Chávez”, dalla celebre Ode di Giovanni Pascoli, è dedicato all’aviatore franco-peruviano Geo Chávez che per primo riuscì a trasvolare le Alpi.

Su musiche originali di Valter Sivilotti, “Chávez” impegnerà il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, con l’apporto dei live electronics di Giuliano Michelini e dei Percussionisti del Conservatorio di Udine (Roberto Barbieri, Annamaria del Bianco, Giacomo Salvadori, Francesco Tirelli) coordinati da Roberto Barbieri.

Se identità e differenze del mondo globalizzato ci avvicinano o allontanano, oggi, a prescindere dalla latitudine e dalla geografia, non è un caso che a dieci anni dalla scomparsa di Tiziano Terzani, e proprio nella sua X edizione, la giuria del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani abbia eccezionalmente deciso di conferire l’edizione 2014 a due vincitori "lontani" per appartenenza e contesto, eppure vicini ed entrambi rappresentativi, attraverso il loro lavoro, dell’esperienza e dell’eredità umana e professionale consegnata al nostro tempo da Tiziano Terzani.

Mohsin Hamid, scrittore pakistano annoverato fra gli autori di riferimento della letteratura internazionale contemporanea, e Pierluigi Cappello, il poeta friulano che si è affermato come una delle voci più intense della poesia italiana, sono i vincitori della X edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, per i romanzi "Come diventare ricchi sfondati nell’Asia emergente" (Einaudi 2013) e "Questa libertà" (Rizzoli 2013).

Cappello e Hamid vengono premiati sabato 17 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, alle 20.45. La serata è anche l’occasione per presentare i diari inediti di Tiziano Terzani,

Un’idea di destino, di imminente pubblicazione per Longanesi. A questi scritti, privati e personali, Terzani aveva lavorato fino ai suoi ultimi giorni e ora sono accessibili anche ai suoi lettori nell’edizione curata dalla moglie Angela Terzani Staude e da Álen Loreti.

È Mario Perrotta, Premio Ubu 2014 come migliore attore dell’anno, a dare voce ad alcune pagine scelte, mentre l’accompagnamento musicale, a cura di Mittelfest, è affidato ai Percussionisti del Conservatorio di Udine, coordinati dal maestro Roberto Barbieri. La serata è condotta dal giornalista Giovanni Marzini.

In collegamento con il Premio Terzani 2014 sono tre gli appuntamenti proposti dal festival Vicino/Lontano.

Il primo è l’incontro “L’Asia siamo noi”, in programma sabato 17 maggio alle 16.45 nella Chiesa di San Francesco a Udine, protagonista il vincitore Moshid Hamid in dialogo con il caporedattore dell’Espresso Gigi Riva e il docente di Storia moderna e contemporanea dell’Asia all’Università di Torino Michelguglielmo Torri.

Il secondo è la proiezione, in collaborazione con CEC Udine, del film di Mira Nair The Reluctant Fundamentalist tratto dall’omonimo romanzo di Moshin Hamid (venerdì 9 maggio, Visionario ore 20.30).

Infine, la proiezione in anteprima del documentario “Parole povere”, una coproduzione Agherose / Tucker Film, diretto dalla regista Francesca Archibugi e dedicato a Pierluigi Cappello (mercoledì 14 maggio, Chiesa di San Francesco ore 20.30).

Il film è accompagnato dall’incontro con il protagonista, in dialogo con l’attuale Sovrintendente dell’Azienda speciale Villa Manin Piero Colussi, presidente dell’AVI-associazione delle mediateche e videoteche italiane, e in collegamento video con Francesca Archibugi.

La serata si realizza in collaborazione con Tucker Film e Agherose.

Inoltre, l’intera mattinata di sabato 17 maggio, al Teatro Giovanni da Udine dalle 8.30, è dedicata al Concorso Scuole Tiziano Terzani 2014, che quest’anno registra oltre 130 contributi.

Alla cerimonia di premiazione, coordinata da Gianni Cianchi e condotta da Chiara Donada, intervengono Angela Terzani e Fabrizio Gatti con il suo ultimo racconto “Alle cinque della sera”, che traduce in forma teatrale le sue inchieste sui tragici naufragi del 2013 realizzate per l’Espresso.

Premio Hemingway. Dal 18 giugno a Lignano

Premio Hemingway. Dal 18 giugno a Lignano

Si rinnova da giovedì 18 a sabato 20 giugno 2015 l’appuntamento con il Premio Hemingway, giunto quest’anno alla 31^ edizione, come sempre promossa dal Comune di Lignano, con il sostegno dell’Assessorato alla Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it.

Ed è gia’ al lavoro la Giuria 2015, per consegnare a questa 31^ edizione un palmares di vincitori di respiro internazionale: affiancata dal Sindaco di Lignano e dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, la Giuria tecnica include gli scrittori Alberto Garlini (presidente) e Gian Mario Villalta, il poeta Pierluigi Cappello e lo storico della fotografia Italo Zannier. «Anche quest’anno – anticipa il presidente di Giuria Alberto Garlini - il Premio Hemingway si divide in quattro per disegnare un percorso a tappe nella multiforme personalità del grande scrittore e reporter: quattro saranno i vincitori dell’edizione 2015 nelle sezioni letteratura, avventura del pensiero, reportage di viaggio, racconto per immagini/fotolibro.

I loro nomi saranno annunciati mercoledì 3 giugno, in occasione dell’incontro stampa già programmato a Udine». «Ma un nome c’è già, ed è quello di Elsa Di Gati, volto noto del giornalismo Rai, conduttrice di “Mi manda Raitre”»: lo annuncia il sindaco di Lignano Luca Fanotto, anticipando che «sarà Elsa Di Gati a condurre, sabato 20 giugno, la cerimonia di premiazione in programma come sempre al Kursaal. Una testimonial dell’attualità per rinsaldare il filo rosso con l’anima giornalistica di Ernest Hemingway e la curiosità inesausta per l’indagine e l’approfondimento del nostro tempo». Giornalista professionista, Elsa Di Gati da settembre 2013 è al timone della trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”. Si è fatta conoscere dal grande pubblico conducendo per tre anni “La Notte dei misteri”, contenitore notturno di attualità. Sono quindi arrivati i programmi “Radiofavole” e “Dopo mezzanotte”. Nel 1997 il passaggio alla tv, al TG3 e quindi alla radio dove, oltre a condurre il contenitore culturale di Radiouno “Il baco dei millennio”, è diventata una delle voci più note del GR2 del mattino. Nel 2002 il passaggio a Rai3 dove ha condotto, fino al 2009 - affiancata negli anni da Toni Garrani, Corrado Tedeschi e Fabrizio Frizzi - il talk show “Cominciamo Bene”. E nel 2011, in coppia con Michele Mirabella il programma “Apprescindere”. La missione di essere al fianco dei cittadini le viene assegnata nel 2012 con la conduzione di "Codice a Barre" e si consolida l'anno successivo con lo storico programma "Mi Manda Raitre", per la prima volta in onda tutti i giorni al mattino e per la prima volta condotto da una donna.

Nel 2008 ha pubblicato il libro Le Penultime Parole Famose, Pironti editore. Nel 2011 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’ha nominata Cavaliere della Repubblica. Ha ricevuto il Premio Chiara d'Assisi e il Premio Pericle per il giornalismo e dal 2010 conduce “Mi manda Raitre”.

Pirone: la vittoria di "Tir", del friulano Fasulo al Festival del cinema di Roma è motivo di orgoglio per tutto il Friuli

Pirone: la vittoria di

 

 

“Un’ulteriore motivo di orgoglio e di soddisfazione per Udine e per tutta la regione, segno evidente che quando un intero sistema regionale riesce a fare squadra e presentare prodotti artistici di assoluta qualità, in questo caso le iniziative cinematografiche, non può che essere vincente”.

 

Così l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone, esprime la propria soddisfazione nell’apprendere della vittoria di “Tir” all’ottava edizione del Festival del Cinema di Roma. Il film del friulano Roberto Fasulo e distribuito dalla Tucker Film di Udine, infatti, si è aggiudicato il Marc’Aurelio d’Oro oltre al Premio AMC per il montaggio di Johannes Hiroshi Nakajima.

 

“Il grande lavoro svolto in questi anni dalla Tucker Film – prosegue Pirone – sta ottenendo ora i meritati risultati e riconoscimenti, a dimostrazione di quanto questa terra riesca ad essere competitiva anche promuovendo pellicole di qualità e di grande coinvolgimento intellettuale e non di puro e semplice intrattenimento di facile consumo. Da parte del Comune di Udine dunque – prosegue – non può che esserci grande soddisfazione per questo risultato. Oggi, infatti, festeggiamo la vittoria di ‘Tir’, ma non dimentichiamo anche l’enorme successo di ‘Zoran’ di Matteo Oleotto e il prossimo ‘Parole Povere” di Francesca Archibugi, tutte pellicole firmate Tucker Film. Non possiamo quindi che essere orgogliosi che in città abbiano la loro sede un importante fondo regionale per l’audiovisivo, il cinema Visionario e la Tucker Film fondata dal Centro espressioni cinematografiche di Udine e da Cinemazero di Pordenone, senza contare l’importanza che per tutto il territorio regionale ha la ‘Friuli Venezia Giulia Film Commission’. Piccoli, grandi, gioielli – conclude l’assessore – che fanno conoscere al di fuori dei confini regionali una terra come il Friuli capace di coniugare territorio, cinema e cultura di qualità”.

 

 

L'Ente Regionale Teatrale presenta il nuovo cartellone di danza e musica

ERT presenta il cartellone danza e musica

Il mondo della cultura e in particolare quello del teatro italiano si trasformano grazie al decreto Franceschini e l’Ente Regionale Teatrale non si fa trovare impreparato garantendo al suo pubblico non solo prosa, ma danza e musica (35 date sia per la musica che per la danza).

La trasformazione in legge del DL 83 dello scorso 31 maggio - il cosiddetto DL Cultura del Ministro Dario Franceschini - ha modificato infatti in modo radicale il mondo culturale e in particolare quelloteatrale italiano, avvicinandolo ai modelli europei: finanziamenti triennali, scomparsa dei Teatri Stabili in favore di un limitato numero di Teatri Nazionali, nascita dei Teatri di rilevante interesse culturale, per citare solo alcuni cambiamenti. Anche per i Circuiti sono previste delle modifiche, come la presenza di un solo Circuito Multidisciplinare per regione. ERT e a.ArtistiAssociati abbracciano queste novità normative facendo sistema e collaborando affinché il Circuito ERT da Circuito Prosa diventi, con l’aggiunta del Circuito Danza e di un considerevole numero di appuntamenti musicali, Circuito Multidisciplinare. Alla presentazione, del cartellone della danza e della musica, ieri al Palazzo della Regione, Alessandro Malcangi, presidente dell’ERT, e Renato Manzoni, direttore artistico che ha spiegato i due momenti formalmente distinti dell’attività prossima in circuito, quella del 2014, firmata ancora solo da a.ArtistiAssociati e da gennaio la nuova gestione congiunta, che mantiene la stessa efficace direzione artistica ( Walter Mramor) ed ERT che assume la titolarità del programma.

"Da più di dieci anni – commenta Walter Mramor - a.Artisti Associati si dedica alla promozione e alla diffusione della danza sul territorio regionale. Nel 2006, grazie al riconoscimento ministeriale, è nato il Circuito Danza FVG, che in questi anni ha presentato un programma artistico organico, proponendo le nuove creazioni delle migliori compagnie di danza italiane ed internazionali all’interno delle stagioni di prosa o in contesti dedicati. Sono felice di poter mettere questa storicità a disposizione di un progetto, quello del Circuito Multidisciplinare, a cui guardo con ottimismo e fiducia. Sono certo infatti che esso rappresenti il miglior assetto per lo sviluppo dello spettacolo dal vivo in regione, grazie alla maggior capacità di catalizzazione dei contributi e all’ottimizzazione delle risorse, che saranno messe al servizio della collettività attraverso un’azione divulgativa concertata."

“Stiamo vivendo un momento di passaggio, ha commentato Vincenzo Martines, consigliere regionale e Presidente della V Commissione, la nostra regione è stata la prima a livello nazionale ad intraprendere la strada, indicata dalla nuova Legge, di una sempre più stretta collaborazione e sinergia tra i soggetti e le strutture del settore culturale. Siamo quindi un esempio, che altre regioni hanno poi seguito”.

Le prime serate di danza sono già alle porte. S’inizierà, infatti, mercoledì 10 dicembre e giovedì 11 dicembre, rispettivamente a Cividale e Gemona, con Carmen, un balletto in due atti firmato da Luciano Cannito che trasporta la vicenda dell’opera di Bizet nella Lampedusa di oggi e affida i ruoli principali a Rossella Brescia e Josè Perez. Sempre giovedì 11 dicembre, ma al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, arriverà il Balletto di Roma con un classico come Lo Schiaccianoci con le musiche originali di Cajkoviskij ma con nuovo libretto e una nuova elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Da segnalare la partecipazione sul palco dell’etoile Andrè De La Roche. Venerdì 12 dicembre al Teatro Comunale di Cormons il Balletto di Roma presenterà Lago dei Cigni ovvero Il Canto, un balletto coreografato e diretto da Fabrizio Monteverde e ispirato a Il lago dei Cigni e Il Canto del Cigno di Anton Cecov. Venerdì 19 dicembre al Teatro Orazio Bobbio di Trieste toccherà ad un altro classico, Giselle, questa volta affidato all’interpretazione del Bashkirian State Opera and Ballet di Ufa, capitale della Baschiria (Russia).

Dopo la pausa natalizia, il Circuito riprenderà la sua attività domenica 11 gennaio al Teatro Mascherini di Azzano Decimo con Magic Shadows, danza contemporanea della Compagnia Catapult diretta da Adam Battlestein. Tolmezzo e Sacile, giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, ospiteranno il Balletto di Mosca La classique, una delle compagnie più fedeli e più apprezzate dal pubblico regionale, con Il Lago dei Cigni, nella versione originale di Marius Petipa. Venerdì 30 gennaio a Cividale arriverà il Balletto di Roma con Contemporary Tango; sul palco del Teatro Ristori salirà la stella Kledi Kadiu diretta da Milena Zullo. Saranno tre le serate dedicate all’eVolution Dance Theater, la compagnia di Anthony Heinl (ex-Momix) che, dopo aver stupito il pubblico regionale con le evoluzioni di Firefly, porterà ElectriCity a Latisana (giovedì 12 gennaio), Cordenons (venerdì 13 febbraio) e Palmanova (sabato 14 febbraio). Il Teatro Mascherini di Azzano Decimo diventerà per una sera, domenica 15 febbraio, un quartiere di Havana con Havana Song and dance del Ballet Nueva Cuba. Venerdì 20 febbraio lo Zancanaro di Sacile aprirà nuovamente alla danza con le coreografie di David Parsons e la sua omonima compagnia. Sabato 7 marzo Rossella Brescia e Josè Perez ritorneranno in FVG per un nuovo appuntamento con Carmen, questa volta al Teatro Mascherini di Azzano Decimo. La collaborazione con Arteffetto Danza poterà sabato 28 marzo e domenica 29 marzo al Teatro Comunale di Cormons le scuole di danza del Friuli Venezia Giulia per una vetrina intitolata Suggestioni di Danza.

Tra gli appuntamenti già messi a calendario, venerdì 10 aprile, lo Stabile Sloveno sarà ancora casa per la danza con Hungarian Rapsody, spettacolo di musica e danze popolari ungheresi a cura dell’Hungarian State Folk Ensemble. Come detto, le serate, i pomeriggi e anche le mattine (sono in programma, infatti, anche degli appuntamenti dedicati alle scuole primarie e secondarie) che il Circuito Multidisciplinare destinerà alla danza saranno almeno 35, tra questi segnaliamo la collaborazione con la Compagnia balletto classico Liliana Cosi – Marinel Stefanescu con La Danza in Europa Ieri e Oggi e il fascino di Corto Maltese, uno spettacolo di danza contemporanea della Compagnia Arearea di Roberto Cocconi.

Come detto, affinché il Circuito ERT possa definirsi multidisciplinare oltre alle repliche di prosa e danza, sono necessari degli appuntamenti musicali. L’ERT ha ormai da tempo trovato una proficua collaborazione con la FVG Mitteleuropa Orchestra che già nel mese di dicembre sarà presente nei teatri ERT con il Concerto di Natale su musiche degli Strauss a Casarsa e Tolmezzo (14 e 18 dicembre). Il clou della collaborazione si avrà nel 2015 con otto appuntamenti con il Concerto di Primavera che l’Orchestra diretta dal Maestro Vram Tchiftchian porterà a Latisana (26 marzo), Codroipo (27 marzo), Cordenons (28 marzo), Pontebba (10 aprile), Palmanova (11 aprile), Maniago (12 aprile), Gemona (16 aprile) e Sacile (17 aprile). Ma non ci sarà solamente la FVG Mitteleuropa Orchestra nel programma musicale ERT, sono in fase di definizioni alcune serate nel mese di maggio con Strolic, l’adattamento musicale che il M° Valter Sivilotti ha fatto dell’almanacco scritto in forma poetica da Pietro Zorutti, forse il poeta friulano per antonomasia; è certa la collaborazione con gli appuntamenti Jazz dell’Associazione Culturale Euritmica così come quella con alcuni gruppi Corali della regione come il Polifonico di Ruda e il Coro del Friuli Venezia Giulia, mentre altre sono in corso di definizione e verranno presentate nelle prossime settimane.

 

 

Pier Paolo Pasolini e la pedagogia al Teatro pasolini di Casarsa

Pier Paolo Pasolini e la pedagogia al Teatro pasolini di Casarsa

Il rapporto tra “Pasolini e la pedagogia”. E’ questo il tema in cui, venerdì 22 e sabato 23 novembre, presso il Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, convergeranno i lavori del Convegno di studi promosso dal Centro Studi Pasolini, su progettazione del direttore Angela Felice e del Comitato Scientifico del Centro.  “E’ una tradizione ormai consolidata –dichiara la presidente Teresa Tassan Viol -  per la cui continuità dobbiamo ringraziare gli enti che ci sostengono, Regione Fvg, Provincia di Pordenone e Città di Casarsa. Per il Centro Studi è il punto qualificante dell’attività annuale, con un’occasione di riflessione che mira a isolare e  indagare con rigore scientifico un aspetto monografico della polifonica opera pasoliniana e con esiti di cui poi viene lasciata traccia tangibile nella pubblicazione degli Atti presso l’editrice Marsilio”.

 L’argomento di indagine, individuato per questa nuova edizione, pare decisivo per cogliere la personalità, il pensiero e la creatività di Pasolini, che già in Friuli, dove fu definito maestro “mirabile”, animò geniali esperimenti didattici alternativi, sia  nella libera “scuoletta” di Versuta che nelle aule delle medie pubbliche di Valvasone. Ma anche dopo l’abbandono forzato della piccola patria, il didatta Pasolini fu sempre in prima linea, nel fuoco di una militanza pedagogica tanto dolcemente amorosa verso il popolo e i suoi giovani figli, quanto implacabilmente violenta contro la borghesia neocapitalistica, imputata dell’imposizione totalitaria di modelli mercantili e edonistici.

Un “pedagogo di massa”, lucido e combattivo anche nel disperato periodo corsaro degli anni Settanta, come ha scritto Enzo Golino, che sarà relatore al Convegno e cui si deve nel 1985 un primo studio illuminante sull’appassionata vocazione educativa di Pasolini. Accanto a lui un vero parterre di esperti, pedagogisti, italianisti e uomini di scuola, chiamati a intervenire in due distinte sessioni di lavoro.

Venerdì 22 pomeriggio, dalle ore 15 alle 19, con Lorenzo Capitani, Stefano Casi, Daniele Gallo, Enzo Golino, Raoul Kirchmayr e Giordano Meacci, si discuterà della pedagogia pasoliniana, nei suoi aspetti di pratica didattica e di elaborazione teorica, oltre che nella  sua possibile attualità per il presente.

Sabato 23 mattina, dalle ore 9, con Marco A. Bazzocchi, Roberto Carnero, Roberto Chiesi, Enzo Lavagnini, Davide Zoletto, si analizzerà il rapporto generazionale tra i padri e i figli, il maestro e i giovani, in Pasolini oggetto di costante attenzione “socratica” e cartina di tornasole della “mutazione antropologica” italiana,  registrata in primis nella fisicità e nel comportamento dei ragazzi.

Il Convegno sarà sigillato, venerdì 22, alle ore 21, dallo spettacolo del Gruppo Roccaltìa di Chia, in collaborazione con Graziella Chiarossi,  I fanciulli e gli elfi, titolo del copione che Pasolini scrisse e allestì nel 1944-45 per i suoi allievi-attori di Versuta e che, mai più rappresentato da allora, costituisce un’autentica rarità e un pionieristico esempio di animazione teatrale a fini didattici.

Infine, in chiusura dei lavori di sabato 23, anche un momento di ricordo del prezioso lavoro pasoliniano svolto con il sito pasolini.net da Angela Molteni, recentemente scomparsa, e la cerimonia di premiazione del XXIX Premio Pasolini Tesi di Laurea, in collaborazione tra i due Centri Studi di Casarsa e della Fondazione Cineteca di Bologna.

 

Vicino/lontano: Natalino Balasso sostituisce Rossi e duetta con Gian Antonio Stella

Natalino Balasso sostituisce Rossi e duetta con Gian Antonio Stella

Udine: non tutti i mali vengon per nuocere, almeno a teatro.

Dopo la rinuncia di Paolo Rossi, che causa un nuovo lavoro teatrale in imminente debutto, non potrà partecipare a vicino/lontano, sostituzione in volata con un comico di altrettanto di valore.

Insieme all'editorialista del Corriere della sera Gian Antonio Stella, salirà sul palco, questa sera alle 21.oo, Natalino Balasso.

Entrambi veneti, entrambi popolarissimi al grande pubblico dei lettori e degli spettatori italiani. Balasso, attore autore e comico fra i più amati del nostro tempo, si incontreranno sul palcoscenico dell'ex chiesa di San Francesco, dopo le fortunate esperienze teatrali di “Aqua” e “Radici”.

Sarà l’occasione per un confronto e un dialogo, sui temi della burocrazia italiana, nel segno di “Bolli, bolli, fortissimamente bolli”.

L’assurdità della nostra burocrazia si declinerà così in un nuovo viaggio semiserio, filtrato dallo sguardo sapido e spigliato dei protagonisti, attraverso l’Italia stretta nella morsa dei commi, degli articoli, degli azzeccagarbugli che ogni giorno rendono più complicata la vita dei cittadini.

I commenti di Natalino Balasso saranno dunque il nuovo controcanto alle sgomente considerazioni di Gian Antonio Stella di fonte al ‘muro’ burocratico dell’Italia paralizzata da formalità, bolli e procedure impagliate, tema del suo prossimo libro, in uscita per Feltrinelli. Un duetto inedito e sorprendente per guardare alla realtà italiana senza rassegnazione, ma con la caparbietà di intravvedere e favorire un cambiamento del Paese che, da auspicabile, potrebbe finalmente diventare possibile. Info: www.vicinolontano.it email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0432 287171

Il fotografo Alberto Moretti al Circolo Fotografico Friulano dal 18 novembre

Il fotografo Alberto Moretti al Circolo Fotografico Friulano dal 18 novembre

Il Circolo Fotografico Friulano organizza un corso di livello avanzato, tenuto dal fotografo Alberto Moretti.

 

Il corso ha l’obiettivo di mettere in pratica in modo approfondito le nozioni assimilate durante i corsi base e i corsi tematici.

Si darà modo ai partecipanti di misurarsi con un tema a loro scelta (architettura, ritratto, paesaggio, street, reportage tematico, eccetera), concordato con il docente.

 

Saranno analizzate le più famose immagini della Storia della Fotografia, che i corsisti, grazie alle conoscenze già in possesso e guidati dal docente, potranno scoprire e capire come tecnicamente siano state fatte e perché siano assurte ad esempi d’arte.

 

Il tema chiarirà e metterà in pratica, così, i seguenti temi: genesi emotiva delle fotografie, obiettivi narrativi, come vedere prima di scattare, come organizzazione lo spazio dell’inquadratura, come vedere luce, colore, movimento, come decidere la messa a fuoco, l’uso dei tempi e dei diaframmi, eccetera.

 

Si tratterà di un divertente gioco fotografico in cui ognuno avrà la possibilità di sviluppare ogni propria parte sensibile connessa all’azione fotografica, diventare un abile maneggiatore della fotocamera e di imparare a scegliere i propri scatti tra i molti che oggi inevitabilmente si fanno.

 

Si faranno una o due uscite fotografiche di gruppo.

 

Giornate del corso: il lunedì ed il mercoledì dalle ore 21.00 alle 23.00, presso la sede del Circolo, via Martignacco 146 Udine.

 

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